Perchè scegliere Tessuti “Green” per il nostro Armadio

Da dove nasce la nostra esigenza di vestire green? Per chi è attento al tema “sostenibilità” è di certo una scelta normale, un proseguimento del proprio pensiero e un perseguire le proprie idee, per chi ancora non è ben attento al problema vi rimando innanzitutto al mio articolo sulla “moda sostenibile” perchè lì spiego approfonditamente tutti i concetti e vi rimando ai vari documentari. Eccolo qui sotto 😉

Vi presento la Sig.ra Moda Sostenibile e i retroscena di Miss Fast Fashion

Riassumendo, l’industria tessile produce tanto e crea tanti rifiuti, spesso smaltiti in modo discutibile, è uno dei principali consumatori d’acqua del mondo e incide pesantemente sull’emissione di gas serra, inoltre, di frequente non è sensibile al tema “diritti dei lavoratori”. La fondazione Ellen Mc Arthur ha fatto degli studi interessanti in merito, confermando che la moda è la seconda industria più inquinante al mondo.

Industria della moda

C’è molto da dire per motivare una scelta sostenibile e Green, ad esempio mesi fa uscirono articoli scandalo su un grande brand di lusso che scelse di bruciare molti capi non venduti, le discussioni per questa scelta furono infinite. Non è pensabile che vestiti da migliaia di euro invenduti facessero quella fine senza neanche prendere in considerazione l’idea di donarli, sappiamo però che regalare quegli abiti avrebbe significato far  svalutare il marchio stesso. Torniamo quindi al discorso soldi e convenienza economica.

Per queste ragioni e dal punto di vista dell‘ambiente e della persona, oggi la scelta va sempre di più verso capi sostenibili e verso la scelta di tessuti in fibre naturali. Nel nostro piccolo possiamo fare scelte sensate acquistando capi che realmente ci servono, facilmente abbinabili, preferire la qualità alla quantità e avere determinate accortezze nella quotidianità come ad esempio: “fare lavatrici” se ci serve davvero e non per rinfrescare un paio d’abiti, donare i capi che non indossiamo più, scegliere second hand o rovistare nei guardaroba di nonne e mamme.

Ma cosa intendiamo per tessuti green?

Si intende l’uso di tessuti ecologici e  fibre naturali derivanti da fonti rinnovabili, comprendono quelle di origini vegetali e animali, sono per intenderci:

  • lino
  • canapa
  • seta
  • cotone
  • lana
  • caucciù
  • juta
  • cocco
  • ananas
  • ginestra
  • cellulosa
  • sughero

Nella moda sostenibile c’è l’utilizzo di fibre naturali ma c’è anche il  ricircolo di abiti usati quindi non sempre con tessuti green, si torna al vintage, al ridare vita ad abiti lasciati in disparte perciò può essere un’alternativa per il discorso sostenibilità e quando il second hand è fatto con tessuti naturali meglio ancora.

Perchè scegliere tessuti naturali?
  • Perchè sono tessuti Rinnovabili e Riciclabili ed è anche una scelta ambientale. Ad esempio riciclare fibre tessili sintetiche costa tantissimo.
  • Perchè i tessuti sintetici non sono confortevoli come i naturali, possono provocare eruzioni cutanee per chi ha una pelle sensibile, la cute non respira, le sostanze chimiche utilizzate possono generare pruriti.
  • Perchè alimentiamo un commercio solidale e sostenibile. Molte materie prime si trovano in paesi in via di sviluppo e andrete a regalare benessere a chi lavora al vostro capo, questo perchè le aziende che producono secondo criteri sostenibili sono attente ai diritti dei lavoratori, allo smaltimento dei rifiuti e creano progetti solidali. C’è una trasparenza che molte volte manca nelle industrie di fast fashion (chissà come mai) e questa trasparenza ci permette di sapere la provenienza del capo e tanto altro.
  • Perchè ci da la possibilità di fare scelte più sensate. Pensate a quante maglie avete comprato a 5 euro che poi si sono bucate dopo due lavaggi oppure non ne avevate bisogno e avete comprato soltanto perchè costavano poco? tutta strategia di marketing che vi crea quel bisogno che nella realtà non ci sarebbe. Scegliere un capo fatto con  fibre naturali vi costa di più di un marchio di fast fashion con vestiti fatti in fibre sintetiche indubbiamente, però vi durerà di più perciò l’ottica è quella di un investimento e quella di comprare un qualcosa perchè davvero ci piace, ci serve e vogliamo ci duri.

Iniziate a sperimentare

Sfatiamo i “falsi” miti
  1. Spendiamo molto di più comprando sostenibile e tessuti naturali. Dipende dalle scelte, invece di 5 capi ne acquisterete 1 ma di ottima fattura. Prendo sempre come esempio la Duchessa di Cambridge Kate Middleton, quante volte è stata oggetto di critiche per aver indossato più volte lo stesso abito anche se in modi diversi?! Chi è particolarmente partecipe al tema può soltanto esprimere ammirazione per le sue scelte e c’è da dire che sempre più Vip fanno scelte etiche. Io ho imparato negli anni a capire che preferisco un guardaroba mirato, con meno pezzi ma facilmente abbinabili e con tessuti naturali, piuttosto che avere decine di capi a caso con materiali scadenti. Senza contare che ridare vita all’abito di vostra zia è sempre una buona idea 😉 e risparmiate. Sono scelte.
  2. Le scelte sostenibili e green non sono alla moda. Non è vero, ormai ci sono molti brand affermati che producono abiti alla moda, soltanto che invece di far uscire 36 linnee annue ne fanno uscire 4. Comunque oggi il vintage è moda attuale perciò nulla va sprecato e di sicuro troverete il capo che fa per voi senza spendere un patrimonio.
  3. Non c’è molta scelta. Anche in questo caso non è vero, ci sono marchi che si occupano di abiti, altri di intimo, altri di accessori, altri di borse ecc. ecc. La scelta è ampia, molto ampia e di vari prezzi, basta cercare.

Camilla e i suoi abiti Amorilla, questa linea era stata creata in India e la stampa l’ha inventata lei.

Livia Firth (a destra), moglie di Colin,  ai Green Carpet

Consigli utili

Come sempre vi lascio qualche riferimento, per saperne di più sui concetti di sostenibilità ma anche su dove poter fare acquisti mirati, sono brand che ho sperimentato e sono persone che seguo da tempo e che stimo:

  • Carotilla, su YouTube e Instagram, vi propone vari brand alternativi nei suoi “haulternative” e ha creato un suo brand “Amorilla”.
  • The Blue Bird Kitchen, su YouTube e Instagram vi parla di cucina e di moda sostenibile
  • Misstufi. Sara è una sarta e crea le sue collezioni in base ai suoi splendidi gusti e con stoffe di vario tipo, tra cui stoffe vintage,  ma fa anche abiti su misura con i tessuti che scegli, è bravissima e professionale, la seguo da un pò, ho acquistato da lei e nei suoi social affronta anche temi importanti.
  • Le scarpe di Marta, sempre per lo shopping, crea delle scarpe favolose in pelle, ho una dipendenza da mosciarelle, andate a sbirciare per sapere di cosa parlo.
  • Creazioni Zuri, creano gioielli con la carta molto Glam.
  • Sustainable fashion matterz, su Instagram, per saperne di più sul sostenibile
  • Livia Firth, su Instagram per seguire la moda sostenibile
  • Solo puro, sul loro sito trovate collezioni basiche e perfette

….And….Green

Potrei continuare in un elenco infinito, se avete dubbi o volete fare domande specifiche eccomi qui:

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