Pillole di Cinema per tutti: Suspiria di Guadagnino

Come vi ho spiegato in un articolo precedente, voglio che questa rubrica sia fruibile a tutti perchè troppo spesso mi sono trovata a dover spiegare il perchè del mio gusto, addirittura ad essere attaccata o anche offesa per un gusto personale. Ormai sappiamo che sui social l’ignoranza è un pò in ogni dove. Ristabiliamo un pò gli equilibri e parliamo civilmente di Film.

                                 

Iniziamo. In primis vi avviso che lo “spoiler” ci sarà, ma ben visibile così potrete scegliere se andare avanti o fermarvi. Le informazioni che troverete nell’articolo le ho tratte direttamente da alcune interviste dello stesso Guadagnino 😉 tutto chiaro? Bene.

Avete visto il film magistralmente creato da Luca Guadagnino? io l’ho visto dopo un pò dalla sua uscita perciò ho avuto il tempo di capire come andarlo a vedere, ovvero senza pregiudizi, ma non solo…ho visto sue interviste in italiano, in inglese, ho ascoltato molte recensioni e mi sono approcciata al film non pensando ad un remake perchè è l’unico modo per poterlo apprezzare. Non possiamo fare un paragone con Dario Argento, sono due film diversi anche se con lo stesso titolo e questo lo penalizza sicuramente. E’ un film che la critica ama ma il pubblico un pochino meno. Di solito la gente va al cinema senza informarsi approfonditamente (giustamente) e questo è stato penalizzante per Suspiria in quanto tutti credono che sia un remake non riuscito. No non è così!

In questo film troviamo la bellezza in vari elementi, la troviamo nelle protagoniste, nell’ambientazione realistica, nella fotografia e nella danza. Argento sostiene che il suo film sia feroce mentre quello di Guadagnino sia delicato. Guadagnino pensa esattamente  il contrario e hanno ragione entrambi, dipende solo dall’ottica con cui li guardiamo. Qui parliamo di delicatezza perchè è presente la danza in modo preponderante, balli che sanno essere forti ma sensuali, balli che sanno esprimere dei concetti chiari che neanche a parole sarebbero riusciti ad esprimere.  E’ aggraziato perchè c’è una Dakota Johnson pura, c’è il corpo femminile come protagonista indiscusso e non ci sono grandi scene horror eppure c’è una ferocia indescrivibile. Troviamo la ferocia proprio in quei balli che trasmettono angoscia nonostante siano sinuosi, che fanno male, che parlano quasi, quei balli che ci spiegano il film ed è feroce perchè pur restando elegante è crudele.

Il concetto di cattiveria è estremamente diverso da quel concetto che abbiamo noi tutti. Nel film troviamo una manipolazione della popolazione da parte delle streghe in un momento storico particolare, ricordo che siamo nel ’77 e a Berlino c’è il muro. La ferocia c’è ed è ad alti livelli ma non è una ferocia cruda, è subdola, a tratti giusta, va al di là del bene e del male. Vediamo queste streghe che non sono altro che persone con dei poteri, essere cattive con i comuni mortali che manipolano e scherniscono, queste streghe che hanno la presunzione di pensarsi superiori, hanno quella crudeltà che noi intendiamo e che conosciamo in tutto il film ma nella parte finale scoprirete altro, c’è di più, vedrete che questo concetto cambierà, ed è bellissima la parte finale. Una fine delicata ma crudele e lapidaria. E’ un film particolare, molto particolare. Ho fatto fatica a vederlo perchè effettivamente risulta essere lento, per questo dico che non è per tutti.

Cosa non mi è piaciuto e cosa ho amato

Ho una visione che è contrastante, da una parte l’ho adorato, c’è una Tilda/Blanc strepitosa, non a caso interpreta più ruoli, ben tre e non me ne ero neanche accorta (l’ho capito dopo). Lei ha fatto la differenza.  Ha una bellezza androgina, ha sempre un aspetto forte, Tilda è la parte maschile che serve al film nonostante sia anche aggraziata, insomma  è semplicemente la perfezione.

I protagonisti

Il film è studiato in ogni sua parte eppure non l’ho apprezzato fino in fondo, per me mancano delle scene che dovevano esserci per creare quella suspance che non c’è e doveva eliminare alcune parti che per me non hanno aggiunto nulla. Io nella vita non sono regista, sceneggiatrice o attrice, il mio è puro parere personale. Una scena nello specifico mi ha lasciata perplessa ed è la scena in cui Sarah esce dalla sua stanza perchè vuole saperne di più, si incammina contando i passi del percorso da fare ma è una scena a cui manca qualcosa, non si capisce come Sara arrivi a capire quanti passi fare per arrivare in un dato luogo, è una scena frettolosa che probabilmente ha inserito perchè presente nell’originale e indubbiamente serviva ma non è stata molto chiara e realistica. Come ha fatto a capire il percorso anche difficile da fare non ci è dato sapere, non certamente contando i passi.

Trovo ben inserito il fatto che tutte queste studentesse di notte fossero assalite da brutti sogni, incubi indotti dalle stesse streghe per manipolarle. Non  ho ben chiaro per che cosa le manipolassero. Ci torneremo dopo.

In questo Suspiria, Guadagnino ha dato un senso a queste streghe cosa che Argento non aveva fatto, in quel film non si capiva cosa facessero realmente, stavano lì erano cattive punto, qui no, si capisce che sono influenti nell’ambito sociale e politico. Sono contestualizzate.

Per i miei gusti il film è fin troppo saturo di sospiri, è una nota dolente, ok si chiama suspiria ma è un continuo sospirare, ti stordisce di sospiri, probabilmente è voluto ma non ho gradito, è stato troppo. Non è una sciocchezza perchè ascoltare questi sospiri al cinema per due ore diventa pesante.

Ho trovato anche sensato il fatto di ambientarlo nel ’77 (omaggio al suspiria di Argento) perchè erano anni di “rivolte” sia terroristiche che femministe, ritroviamo questi elementi in tutto il film.

Prima vi dicevo di una danza coinvolgente che trasmette dolore e angoscia, è così, è questo che voleva trasmettere Guadagnino eppure io l’angoscia non l’ho provata fino in fondo. Ho toccato il dolore delle protagoniste ma non paura o angoscia, i balli rendevano perfettamente l’idea della scena ma non ho trovato inquietudine. Se vi aspettate un horror nel classico senso in cui lo intendiamo, non lo è.

Vi consiglio di vederlo perchè è la visione personale e stravolta di Guadagnino del film di Argento. E’ valido, profondo, pieno di scene ben costruite ma non è il classico horror, è drammatico e a tratti anche fantasy. Dakota ha fatto ricredere tante persone sul suo essere attrice, eravamo rimasti alla visione di lei in 50 sfumature ed era riduttivo perchè sa fare altro, lei è altro, è ovvio può piacere o meno ma è stata una rivelazione, ripeto la scena finale con lei, per me è veramente esteticamente e profondamente Bella. Tuttavia non mi convince ancora nel ruolo dell’attrice affermata.

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___Spoiler___

Entriamo ora nei particolari.

Vi accennavo alla manipolazione delle allieve, non capisco a quale scopo.  Non lo comprendo perchè alla fine quello che interessava alle streghe era trovare un “corpo” adatto ad ospitare mother suspiriorum, una volta trovato, la Blanc avrebbe dovuto addestrarlo e offrirlo alla Markos perciò perchè manipolarle tutte continuamente? Alla fine anche non manipolate non avrebbero capito le dinamiche della scuola e comunque se le manipolavano allora perchè alcune (le tre protagoniste) avevano capito lo stesso? Non è chiaro.

Madre Suspiriorum alla fine scopriamo non essere la Markos che tutti credevamo e com’era nel film di Argento. Con un colpo di scena magistrale scopriamo essere Dakota/Susie. La Markos aveva mentito a tutte. Trovo sia stato geniale ed è stato ancora più bello vedere come il demone risvegli la natura di Susie durante il film.

I tasselli vanno al loro posto, lei rinasce come Mother Suspiriorum e la parte finale è costellata di scene stupende, vediamo una Dakota che uccide dolcemente con un tocco chi sceglie di non seguirla. Soprattutto, le fa scegliere! E qui c’è il discorso del giusto e non tanto del bene e del male, lei è amorevole pur dando loro la morte. Vediamo una Susie “giusta” che risparmia il Dottore perchè lui nella vita ha già sofferto troppo e non era necessario ucciderlo, anzi sembra provare pietà per lui e decide di dirgli finalmente sua moglie che fine abbia fatto. Torna di nuovo il discorso sulla cattiveria che non è come la intendiamo noi. Lei che prende consapevolezza di cosa è diventata, la rinascita è sensazionale, il finale regge tutto il film.

Tilda/Blanc scopriamo amare Susie con un amore puro che va al di là dell’uomo e la donna o donna e donna. Lei che stava addestrando Dakota per offrirla alla Markos alla fine si ribella, ci ripensa proprio in nome di quell’amore. La seconda parte mi ha entusiasmata davvero.

Trovo veramente fuori contesto la figura deturpata della Markos con gli occhiali da sole, Perchè?MAH! Guadagnino spiegami la scelta.

Curiosità

Tilda Swinton udite udite ricopre ben tre ruoli, ovvero: Madame Blanc; Elena Markos e il Dottore. E’ stata favolosa.

Blanc e il Dottore sempre Tilda

I nomi delle streghe sono nati prendendo i nomi delle madri di tutti i protagonisti, di Dakota, di Tilda, di Mia, di Chloe, dello stesso Guadagnino ecc.

L’hotel abbandonato dov’è stato girato il film  si trova vicino Varese ed è un’ambientazione magnifica perchè realistica.

Hotel abbandonato utilizzato per le riprese

Cè il cameo della magnifica Jessica Harper, la Susy Bennet di Suspiria di Argento.

Meravigliosa Jessica Haper

Questo è tutto, spero che Pillole di Cinema vi piaccia, vi mando un bacio.

xoxo

Erika

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